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Costi e aspetti fiscali

Quanto costa aprire una EU Inc, cosa prevede davvero la proposta sul fisco e come si incrocia con gli obblighi europei di fatturazione elettronica.

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EU-INC Italia
17 settembre 2026 · 5 min di lettura

Costi e aspetti fiscali

Costi e aspetti fiscali di EU Inc: quanto costa e cosa cambia per il fisco

EU Inc è la nuova forma societaria europea proposta dalla Commissione europea il 18 marzo 2026, costituibile online con un costo massimo di 100 euro. Intorno a questa cifra si sono create però parecchie aspettative imprecise, soprattutto sul versante fiscale. Vediamo quindi quanto costa davvero, che cosa prevede la proposta in materia di imposte e come si colloca rispetto agli obblighi di fatturazione elettronica.

Quanto costa aprire una EU Inc?

Aprire una EU Inc costerà al massimo 100 euro, con registrazione entro 48 ore e senza alcun capitale minimo, secondo quanto previsto dalla proposta della Commissione europea. Come precisa lo studio Greenberg Traurig, quel tetto vale per la procedura standardizzata, che utilizza modelli bilingui predefiniti attraverso l'interfaccia centrale europea.

VoceCosa prevede la proposta
Registrazione (via rapida)Massimo 100 euro, entro 48 ore
Capitale sociale minimoNessuno, anche pari a zero
Statuto modello europeoIncluso nella procedura standard
Statuto su misuraFuori dalla via rapida, senza tetto di spesa
Codice fiscale e partita IVARilasciati alla registrazione, senza domanda separata
Contabilità e adempimenti annualiSecondo le regole dello Stato membro di registrazione

Il punto su cui conviene essere precisi è proprio l'ultima riga della tabella. I 100 euro coprono la registrazione, non il costo di mantenere una società: contabilità, dichiarazioni, adempimenti previdenziali e consulenza continuano a seguire le regole e le tariffe nazionali. E chi ha bisogno di uno statuto personalizzato (patti tra soci, classi di azioni dedicate, governance particolari) esce dal percorso accelerato: come rileva l'analisi dell'Oxford Business Law Blog, il termine si allunga a cinque giorni e il tetto di spesa non si applica più, perché rientrano in gioco il controllo notarile e le relative tariffe. Va inoltre ricordato che il controllo preventivo di legalità potrà essere affidato da ciascuno Stato membro a un'autorità amministrativa, giudiziaria oppure notarile, quindi in Italia il notaio non è destinato a sparire automaticamente dal processo.

Quali servizi offre EU Inc per la gestione delle imposte?

EU Inc non offre servizi di gestione delle imposte, perché non è un operatore né una piattaforma: è una forma giuridica societaria, cioè un insieme di regole europee che si affianca a SRL, SPA e alle altre forme nazionali nell'ambito del cosiddetto 28° regime. Non esiste quindi un'assistenza fiscale erogata da EU Inc, né un regime di tassazione unico europeo: l'imposta sul reddito delle società resta disciplinata dai 27 sistemi nazionali, come sottolinea l'analisi di EY sulla proposta.

Sul piano fiscale la proposta introduce però due elementi concreti, entrambi rilevanti per chi assiste startup.

Il primo riguarda l'identificazione fiscale. Alla registrazione la società ottiene codice fiscale e partita IVA senza dover ripresentare la documentazione, perché i dati verificati dal registro delle imprese vengono trasmessi digitalmente alle autorità competenti, comprese quelle previdenziali e il registro dei titolari effettivi. È l'applicazione del principio "once only" descritta dallo studio Simont Braun, e si appoggia al sistema BRIS di interconnessione dei registri.

Il secondo è l'unica vera norma fiscale armonizzata del testo, cioè lo schema comune europeo di partecipazione azionaria dei dipendenti (EU-ESO). Si tratta di un piano di stock option opzionale con calendario di maturazione standardizzato, in cui la tassazione viene rinviata al momento in cui le azioni ottenute esercitando i warrant vengono cedute, e non al momento dell'assegnazione, della maturazione o dell'esercizio. L'esercizio dei warrant richiede un periodo minimo di attesa di ventiquattro mesi. Accanto a questo, la nuova forma societaria europea rende utilizzabili strumenti di finanziamento come i SAFE, le obbligazioni convertibili e i warrant, che in diversi ordinamenti nazionali vivevano finora in una zona di incertezza giuridica.

In parole semplice

EU Inc non è un servizio fiscale né un intermediario: è una forma giuridica. Cambia dove e come nasce la società, non chi tiene la contabilità o quante tasse si pagano, che restano questioni nazionali.

Come funzionerà il sistema di fatturazione elettronica EU Inc?

Non esiste e non è previsto un sistema di fatturazione elettronica specifico per EU Inc: la proposta riguarda il diritto societario e non tocca gli obblighi IVA, che restano governati dalla normativa fiscale europea e nazionale. Una società costituita in questa forma e registrata in Italia fatturerà quindi con le stesse regole di qualsiasi altra società italiana, passando dal Sistema di Interscambio.

Il quadro europeo di riferimento è invece ViDA (l'IVA nell'era digitale), il pacchetto adottato l'11 marzo 2025 ed entrato in vigore il 14 aprile dello stesso anno. Secondo quanto pubblicato dalla Commissione europea, ViDA poggia su tre pilastri: obblighi di rendicontazione digitale in tempo reale basati sulla fattura elettronica per gli scambi transfrontalieri, nuove regole per le piattaforme digitali e registrazione IVA unica, che consente di assolvere gli obblighi in più Stati membri attraverso un unico portale.

Le date che contano sono due. Dal 1° luglio 2030 le operazioni B2B tra imprese di Stati membri diversi dovranno essere documentate con fattura elettronica in formato strutturato, con trasmissione dei dati alle autorità entro pochi giorni dall'emissione. Entro il 1° gennaio 2035 gli Stati membri dovranno allineare agli standard europei i sistemi nazionali di rendicontazione digitale già esistenti.

Per l'Italia questo significa un percorso di adeguamento più che una rivoluzione. Come osserva Agenda Digitale, il Sistema di Interscambio e il formato FatturaPA non verranno abbandonati ma dovranno allinearsi allo standard semantico europeo, e il rischio concreto per le imprese è quello di una doppia conformità, con regole diverse per le operazioni interne e per quelle transfrontaliere. Per un'impresa che sceglierà la forma societaria europea proprio per operare in più Stati membri, è l'aspetto su cui varrà la pena farsi trovare preparati.

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EU-INC Italia

Contenuto a cura della redazione di EU-INC Italia, progetto editoriale indipendente dedicato al nuovo regime societario europeo.

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